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La storia di Erice è legata ai miti
di eroi e divinità, dal presunto fondatore Erice alla madre
Venere, fino a Enea ed Eracle.
Curiose letture simboliche sono state fatte anche della sua
pianta urbana,
perfettamente triangolare: all’interno di una poderosa cinta
muraria, il borgo medievale si dipana in un intrico di vicoli
acciottolati nei quali si aprono varchi e cortili fioriti,
creando uno scenario di grande interesse storico-artistico,
immutato da secoli. Il centro del triangolo è occupato dalla
chiesa di San Pietro, con l’annesso monastero, dove ha sede il
Centro culturale Ettore Majorana, che ogni anno ospita un
importante convegno scientifico internazionale.
Nel palazzo Municipale, il Museo Cordici espone reperti
archeologici provenienti dalla necropoli ericina, fra i quali
primeggia una testa di Afrodite del IV secolo a.C. Il principale
edificio religioso è la trecentesca chiesa Matrice, presso la
quale si innalza, isolata, la torre campanaria risalente allo
stesso periodo.
All’interno del giardino del Balio svetta il Castello Pepoli,
mentre la rocca sull’estrema punta a sud-est è sormontata
dal Castello di Venere, costruito fra il XII e il XIII secolo
sul sito dell’antico tempio di Venere Ericina. |